Regolamentare la Blockchain? Si deve!

Governare il fenomeno Blockchain prima che sia lui a governare noi

Parliamoci chiaro. La Blockchain è il progresso. E il progresso è, per definizione, inarrestabile. Partendo da questo assunto, è cruciale che l’Italia si collochi tra le avanguardie del settore, perché là c’è il futuro della tecnologia e quindi anche la chiave dello sviluppo economico. Tuttavia, l’Italia è stato l’ultimo Paese, in ordine di tempo, ad aderire all’European Blockchain Partnership, accordo che punta a favorire la collaborazione tra gli Stati membri dell’Ue per lo scambio di best practice ed expertise in questa materia, sia sul piano tecnico che delle regolamentazioni. E sono proprio le regole il vero motore dell’innovazione.

Se i confini della Blockchain non sono ancora ben delineati è anche perché la tecnologia è un’intelligenza in continuo cambiamento, che impara da se stessa e che si adatta all’ambiente e al contesto in cui si trova. Ciò nonostante, è un fenomeno governabile che può e deve essere introiettato, per dirigerlo dove si ritiene giusto. Pertanto, è fondamentale che durante questa legislatura il Parlamento italiano si doti di normative lungimiranti atte a regolarlo, prima che ci siano imposte da Bruxelles o dal mercato. Altri Paesi lo stanno già facendo con enormi risultati in termini di ritorno economico e di immagine come Giappone, Hong Kong, Svizzera e Albania.

Anche nell’Ue, però, c’è un’isola felice, anzi, c’è proprio l’isola della Blockchain. Parliamo di Malta che, pur essendo lo Stato più piccolo di tutta l’Unione, ha avuto la volontà politica di creare un sistema normativo innovation-friendly riconosciuto e apprezzato a livello mondiale. Il 1° novembre sono entrate in vigore tre leggi che stabiliscono un quadro normativo che regolamenta la Blockchain, le criptovalute e la tecnologia Dlt (Distributed ledger technology), confermando Malta Paese capofila nella certezza giuridica in questo ambito. Trattandosi di uno Stato membro dell’Ue, la speranza, adesso, è che questa ondata regolatoria attecchisca anche nell’Unione europea, affinché sia leader nel campo della Blockchain, diventando al tempo stesso protagonista di un framework normativo all’avanguardia sul Fintech e punto di riferimento per le aziende ad alto know-how tecnologico provenienti da tutto il mondo.

Dal rilascio del protocollo di Satoshi Nakamoto nel 2008, che ha creato l’algoritmo madre delle monete digitali (il Bitcoin), il progresso della Blockchain, su cui si basano tutte le cripto, ha già le sue pietre miliari: il 2017 ha visto affermarsi il fenomeno delle Ico (Initial coin offering), quale sistema di crowdfunding molto in voga tra le startup del settore. Mentre il 2018 sembra essere l’anno delle Stablecoin, cioè criptovalute il cui valore è ancorato ad asset stabili e quindi al mondo reale, dalle valute fiat alle commodity. Un sistema concepito per consentire maggiore fiducia negli acquisti, evitando quella volatilità estrema che ha caratterizzato il Bitcoin e che ha tenuto le monete virtuali ai margini del mercato finanziario dei grandi investitori istituzionali.

È presto per sapere che cosa ci riserverà il 2019 ma le parole di Christine Lagarde, direttrice generale del Fondo Monetario Internazionale, sulla possibilità che le banche centrali nazionali emettano una propria valuta digitale, prospettano uno scenario in cui le attuali regole potrebbero essere addirittura sovvertite: già si va verso la regolamentazione degli Exchange, ossia le piattaforme virtuali che mettono in contatto domanda e offerta di cripto, e dei Security Token, vera rivoluzione in grado di modificare la stessa struttura del mercato finanziario e delle Borse, verso un sistema più aperto e trasparente. Essere tra i primi a emanare una regulation in questo campo sarebbe un passo strategico. Non farlo, ci metterebbe inevitabilmente ai margini di questa nuova entusiasmante competizione globale.

Massimo Tortorella – presidente Consulcesi Tech

Sciopero medici: a rischio il SSN

SCIOPERO MEDICI, CONSULCESI: «A RISCHIO IL FUTURO DEL SSN, SERVONO RISORSE E DIALOGO»

Gli scioperi del 9 e 23 novembre segnalano il profondo disagio dei medici italiani: dalla carenza delle borse di studio per i medici specializzandi fino all’annunciata voragine pensionistica: nei prossimi 5 anni 14 milioni di italiani senza il medico di famiglia. Il Presidente di Consulcesi Group, Massimo Tortorella: “Pronti a tutelare i medici in tutte le sedi finché non si troveranno soluzioni adeguate”

«La proclamazione, da parte dei sindacati della dirigenza medica, veterinaria e sanitaria, dello sciopero nazionale per il 9 e il 23 novembre è un chiaro segnale della profonda situazione di disagio che vive la classe medico-sanitaria in Italia. Senza sufficienti risorse il futuro del nostro Sistema Sanitario Nazionale è a rischio, quindi urge instaurare un dialogo con le istituzioni per affrontare le criticità più urgenti». Così Massimo Tortorella, Presidente di Consulcesi Group, network legale internazionale specializzato nella tutela dei
professionisti della sanità. Il problema, infatti, non è solo il mancato rinnovo del contratto dei medici, ma un complesso panorama di incertezze sul futuro delle professioni sanitarie, che comporterà inevitabili ripercussioni negative sul diritto
alla salute dei cittadini. «Dalla carenza di borse di studio per i medici specializzandi fino all’annunciata voragine pensionistica, che nell’arco di appena 5 anni priverà 14 milioni di italiani del medico di famiglia, possiamo dire che, senza soluzioni concrete e rapide, i medici nel nostro Paese sono a rischio estinzione» sottolinea Tortorella.
Ma, in tutto questo, i camici bianchi non rimangono inermi davanti alle violazioni dei loro diritti: «Continuano le valanghe di ricorsi su tutte le principali vertenze ancora in sospeso – conclude Massimo Tortorella – dalla
lunga vicenda degli ex specializzandi fino alla questione delle disparità retributive che patiscono i Medici di Medicina Generale in formazione. Noi, da oltre vent’anni, portiamo avanti le loro battaglie nei Tribunali di tutta Italia e continueremo a farlo finché le istituzioni non individueranno le adeguate soluzioni normative».

Test Ingresso Medicina: ancora irregolarità

CONSULCESI: «SERVONO MEDICI, NON “DOTTOR GOOGLE” TROPPE IRREGOLARITÀ, NUMERO CHIUSO DA RIFORMARE»

Dal caso eclatante di Palermo all’utilizzo di smartphone, violazione delle procedure, mancati controlli: centinaia di denunce raccolte dal network legale Consulcesi attraverso la campagna #MeLoMerito La road map degli Atenei sotto accusa: boom di denunce da Milano, Catania, Palermo, Bari e Roma

«Anche quest’anno il test d’ingresso alle Facoltà di Medicina ha dimostrato gravi inefficienze dal punto di vista delle regolarità delle prove, confermando la sua inadeguatezza nel selezionare i medici del domani, che sono la linfa vitale del nostro Ssn. A confermarlo, le centinaia di segnalazioni, in particolar modo relative all’utilizzo di Google durante la prova, che ci sono giunte da parte degli studenti di tutta Italia».

È l’allarme lanciato Consulcesi, network legale leader nella tutela dei medici e di chi aspira a diventarlo, che ha messo a disposizione dei candidati il portale web www.numerochiuso.info, attivando parallelamente una massiccia campagna social, attraverso l’hashtag #MeLoMerito, per raccogliere testimonianze e fornire informazioni su come tutelarsi in caso di scorrettezze durante la prova.
Milano, Catania, Palermo, Bari e Roma: ecco la road map delle maggiori irregolarità denunciate durante i test d’accesso alle Facoltà di Medicina. Proprio in queste città, infatti, si è registrato un picco di casi sospetti e, a pochi giorni di distanza dall’attesa graduatoria nazionale, prevista per il prossimo 2 ottobre, le polemiche non accennano a placarsi. «Da 18 anni, – da quando nel ‘99 venne istituito il Numero Chiuso, – spiega Consulcesi – facciamo ricorsi e grazie ad essi migliaia di studenti si sono potuti immatricolare e coronare il sogno di indossare il camice bianco. Il Numero Chiuso deve essere un’eccezione e non la regola, come previsto dalla Costituzione. Da parte nostra – conclude Consulcesi – ci siamo già attivati presso le istituzioni per avviare un dialogo che consenta di individuare una soluzione per un accesso meritocratico a Medicina,
in grado di risolvere l’annoso problema delle irregolarità e al contempo di arginare la carenza di camici bianchi che si prospetta nel prossimo futuro».
Tra le denunce più frequenti da parte degli studenti si segnalano: l’utilizzo di smartphone (19%), la violazione delle procedure (16%) e i mancati controlli (10%).
Gli atenei finiti sotto accusa sono stati soprattutto l’Università Statale di Milano (14% dei casi), l’Università degli Studi di Catania (13%), l’Università degli Studi di Palermo (10%), l’Università degli Studi di Bari (9%) e La Sapienza di Roma (8%).
Intanto, le proteste e le segnalazioni da parte degli studenti continuano in questi giorni attraverso la campagna social #MeLoMerito. A loro disposizione, oltre 1000 consulenti consultabili gratuitamente attraverso il numero verde 800.122.777 e sul sito www.numerochiuso.info.

Specialisti ’93-2006, accolto il ricorso di Consulcesi

«STATO CONDANNATO A PAGARE L’AUMENTO TRIENNALE»
La sentenza consolida la giurisprudenza in materia: come già stabilito nei mesi scorsi dallo stesso Tribunale con la pronuncia 4240/17 ai medici ex specializzandi ’93-2006 riconosciuto il diritto all’aumento triennale della borsa di studio negato ai tempi della formazione post-laurea

I legali Consulcesi: «Primo traguardo raggiunto, ora avanti nei successivi gradi di giudizio per ottenere anche il risarcimento per le disparità retributive»

La Seconda Sezione Civile del Tribunale di Roma, con la sentenza 7826 del 18 aprile 2018, ha riconosciuto a 145 ex specializzandi ’93-2006 il diritto all’aumento triennale delle borse di studio, negato durante la formazione post-laurea nonostante fosse previsto dal Contratto Collettivo nazionale dei medici neoassunti.

Il Tribunale ha infatti stabilito che «si deve riconoscere in favore dei medici specializzandi il diritto a beneficiare della rideterminazione triennale dell’importo percepito a titolo di borsa di studio, in funzione del miglioramento stipendiale tabellare minimo previsto dal CCNL del S.S.N. dei medici neo assunti, ai sensi dell’art. 6, comma 1, del d.l.vo n. 257/1991».

È la conferma di una giurisprudenza ormai consolidata: la pronuncia giunge infatti dopo una sentenza del tutto analoga da parte della medesima corte (n. 4240/17). Consulcesi, realtà leader nell’assistenza legale in Sanità, forte degli oltre 530 milioni di euro fatti ottenere ai suoi assistiti, ha rivoluzionato l’orientamento giurisprudenziale anche in materia di rideterminazione triennale delle borse di studio per chi si è specializzato tra il 1993 e il 2006; il tutto, attraverso un susseguirsi di sentenze vincenti, come già accaduto
per gli specialisti ’78-91.

«Ancora una volta – spiegano i legali Consulcesi – i tribunali accolgono le nostre istanze sulla vertenza degli ex specializzandi. Ma questo è solo l’inizio: dopo il riconoscimento del diritto all’aumento triennale per le borse di studio, previsto ma mai corrisposto agli specialisti ’93-2006, è fondamentale portare avanti le azioni legali, o intraprenderne di nuove, in modo da ottenere anche il risarcimento per le disparità retributive, quintuplicando così i rimborsi da parte dello Stato. Consulcesi è a disposizione di tutti i medici interessati attraverso mille consulenti che rispondono al numero verde 800.122.777 e direttamente sul sito internet www.consulcesi.it».

Dipendenza da Web: Massimo Tortorella presenta un film ed un corso per la lotta alla internet addiction

Quanto tempo è passato dall’ultima volta che avete controllato il vostro smartphone? Un minuto o giù di lì, giusto? Anzi, sono sicura che l’incipit di questo articolo vi avrà dato l’occasione giusta per “ricordarvi” di controllarlo nuovamente.

Lo smartphone è senza dubbio l’oggetto che più di ogni altro rappresenta il nostro secolo, un oggetto ormai diventato di diritto il nostro parente più stretto; la mano da tenere nel taschino dei pantaloni o della giacca; il filo legato in vita che ci stringe l’anima ad ogni piccola vibrazione o sussulto; il bambino tenuto al guinzaglio per il terrore che si perda; l’oracolo che ci tiene incollati alla realtà o a quella che riteniamo inadeguatamente tale. Ogni istante della nostra quotidianità è scandito dal display del telefono, per necessità o noia, il fedele compagno tecnologico trova sempre il modo di soddisfare i nostri momenti fino a rischiare di farci diventare dei veri e propri “automi” nelle mani di una sofisticata intelligenza artificiale. E se questo accade, diventiamo “addicted”, affetti cioè da una vera e propria dipendenza.

La dipendenza da internet nota come Internet Addiction Disorder (IAD) è un vero e proprio disturbo legato all’utilizzo intensivo ed ossessivo di internet. La malattia (non abbiate timore reverenziale ad utilizzare questa parola) è comparabile al gioco d’azzardo patologico ed è definita come un sintomo psicologico che può connettersi a diversi quadri clinici e diagnostici. La pioniera delle ricerche sulle dipendenze da internet, Kimberly Young (fondatrice del Center for Online Addiction), ha isolato ben 5 diversi comportamenti specifici:

1 Dipendenza cibersessuale: chi soffre di questo disturbo è dedito al download e all’utilizzo di materiale pornografico online. La dipendenza si associa spesso a masturbazione compulsiva tipica della dipendenza sessuale.

2 Dipendenza ciber-relazionale: chi soffre di questo disturbo è un soggetto che si coinvolge molto nelle relazioni online. Gli amici virtuali diventano i più importanti fino a sostituire i reali affetti personali.

3 Net Gaming: si tratta della dipendenza dai giochi online e può sfociare nel gioco d’azzardo patologico, nel gioco compulsivo nei videogames, nello shopping ossessivo.

4 Sovraccarico cognitivo: la grande disponibilità di dati in rete spingono le persone a passare sempre più tempo davanti allo schermo, al fine di cercare ed organizzare dati provenienti dal web. A questo disturbo si associa spesso una tendenza compulsivo-ossessiva che porta ad una riduzione di rendimento sul lavoro e nello studio.

5 Gioco al computer: giochi non in rete ma disponibili sui computer o smartphone come ad esempio Solitario o Campo Minato. Questi giochi, negli anni 80, hanno determinato un comportamento compulsivo in moltissime persone.  

Sulla scia di questi importanti studi sulla patologia per eccellenza del nostro secolo, il provider Sanità in-Formazione, in collaborazione con Consulcesi Club, rappresentata da  Massimo Tortorella, propone un corso di formazione ECM destinato al personale medico: “Internet e adolescenti: I.A.D. e cyberbullismo”. Il corso si propone di affrontare “di petto” l’Internet Addiction Disease che sfocia sempre più spesso in quella che viene definita Nomofobia, la paura cioè di rimanere sconnessi dal contatto con la rete di telefonia mobile.

Accanto a questa iniziativa che parla “agli adulti”, ce n’è un’altra che mira invece a raccogliere l’attenzione dei più giovani, forse quelli più a rischio. Il 22 febbraio scorso infatti è stato presentato il film Sconnessi diretto da Christian Marazziti con Fabrizio Bentivoglio, Ricky Memphis, Carolina Crescentini, Daniela Poggi e molti altri ancora. Il film racconta la storia di una famiglia allargata che si ritrova improvvisamente isolata all’interno di uno chalet di montagna senza connessione internet. A rafforzare il tutto anche una campagna social, la #Sconnessiday, la prima giornata mondiale della S-connessione promossa presso il Ministero della Salute sempre il 22 febbraio.  

A parlare di tutto questo è intervenuto Massimo Tortorella, Presidente della Consulcesi e promotore di tutte le iniziative appena descritte:

«Il  22 febbraio è la giornata in cui si lancia il film Sconnessi, è la giornata in cui si celebra la Giornata Mondiale della S-Cconnessione ed è la giornata in cui promuoviamo il corso di formazione ECM “Internet e adolescenti: I.A.D. e cyberbullismo” rivolto al mondo sanitario e dei pazienti. I problemi di cui parliamo sono l’Internet Addiction Disease, la malattia che riguarda proprio l’abuso dell’utilizzo di Internet, e la nomofobia. Si tratta di malattie che oggi sono allo studio e che di fatto rappresenteranno le malattie del futuro. Anche all’epoca di Humphrey Bogart, d’altro canto, si fumava e si pensava che il fumo fosse la cosa più glamour del mondo; poi però si è scoperto che il fumo causa la malattia del secolo. La nomofobia rischia di fare la stessa fine. È una patologia che si sta sottovalutando ma che noi vogliamo sottolineare e rendere evidente con iniziative come lo #SconnessiDay».

 

Star Wars, Harry Potter e Piccole Donne: 10 film da vedere a Natale perchè ci fanno bene

Ecco i consigli della psicologa (anche ai medici)

Il provider ECM 2506 Sanità in-Formazione e la psicologa Monica Calderaro, in collaborazione con Consulcesi Club, in occasione del Natale consigliano 10 pellicole da vedere in famiglia.

Il corso FAD “Filmtherapy: l’uso del mezzo filmico come strumento di insight” nella “Top 10” dei corsi del provider ECM 2506 Sanità in-Formazione preferiti dai medici per completare la formazione obbligatoria a poche settimane dalla scadenza della proroga del 31 dicembre 2017

Le feste di Natale sono una preziosa occasione per riunirsi in famiglia, anche davanti a un bel film da vedere in televisione. Le pellicole che vengono trasmesse in questo periodo sono ormai dei classici: dai fantasy ai cartoni animati, passando per i film romantici fino alle commedie destinate a grandi e piccini. Ma i film non rappresentano solo un mero intrattenimento: possono agevolare un vero e proprio percorso di comprensione del sé e dell’altro. Per questo, il provider ECM 2506 Sanità in-Formazione e la dottoressa Monica Calderaro, psicologa ed esperta di Filmtherapy, in collaborazione con Consulcesi Club,  lanciano le 10 pellicole da vedere a Natale.

LA SAGA DI “HARRY POTTER” INSEGNA A LOTTARE CONTRO LE PROPRIE PAURE.
L’intera saga di Harry Potter ci insegna che il “male” non fa solo parte del mondo fantastico, ma anche della realtà quotidiana e aiuta ad affrontare le proprie paure e fragilità, così come fa il giovane protagonista, con la spinta a lottare
per il raggiungimento dei propri scopi.

“HOOK- CAPITAN UNCINO” E LA LEZIONE SULLE GIUSTE PRIORITÀ.
Un film utile per coloro che non hanno ben chiare le priorità inerenti determinati antichi valori quali la solidarietà ed il coraggio, andando alla ricerca sfrenata del successo.

“STAR WARS” E LA FIDUCIA IN SÉ STESSI.
L’epopea di “Guerre Stellari” è in grado di veicolare la fiducia nei propri mezzi ed abilità, nonché nel valore della coesione del gruppo.

“IL DIARIO DI BRIDGET JONES” E I CLIMI EMOTIVI IN UFFICIO.
Il film aiuta a riflettere sulla propria autostima e su alcuni aspetti inerenti determinati stili comportamentali che alcuni uomini adottano nell’ambito lavorativo (ad esempio in ufficio) e al clima emotivo che può venire a crearsi.
“IL RE LEONE” E LA CONQUISTA DELL’AUTOSTIMA. Il film è utile ad ampio spettro in quanto rappresenta uno stimolo positivo in vari aspetti quali coraggio e fiducia in se stessi, spingendo alla conquista dell’autostima.

“KUNG FU PANDA” INSEGNA A SOSTENERE I PROPRI FIGLI.
Il film diffonde l’importante messaggio mirato al sostegno verso i propri figli nel credere nelle proprie capacità, finalizzate al raggiungimento degli obiettivi.
Significativa la frase della saggia tartaruga Oogway a rinforzo di determinati vissuti: «Ieri è storia, domani è un mistero, oggi è un dono, per questo si chiama presente».

“MRS. DOUBTFIRE” E LE CONSEGUENZE DI UNA CRISI MATRIMONIALE.
Il film ben veicola il messaggio che è doveroso riflettere prima di distruggere un matrimonio, anche per le inevitabili ripercussioni sui figli.

“PETER PAN – RITORNO ALL’ISOLA CHE NON C’È” PER FARE CHIAREZZA NEI VALORI.
È indicato a chi vive nella confusione dei valori e non riesce a comprendere le principali priorità della vita, inviando peraltro chiari messaggi di ‘attenzione’ nel non credere a tempo pieno alle favole, pur apprezzandole.

“PICCOLE DONNE” E LA CRESCITA PERSONALE.
Spunti per una valida evoluzione personale a seconda delle singole congenialità. Buoni si presentano i confronti con l’esasperazione dei vari modelli femminili quali: la donna di casa, l’intellettuale indipendente, la seduttiva cinica.

“LA LEGGENDA DI UN AMORE – CINDERELLA” PER SCONFIGGERRE IL VITTIMISMO.
Può rappresentare un’ottima fonte ispiratrice di “riscatto” per qualche giovane donna abituata a vivere in modo vittimistico il vissuto di inferiorità, aiutando a riflettere su eventuali spunti innovativi ed interventistici, adeguandoli alla propria caratteristica personologica.

La dottoressa Monica Calderaro, tra gli autori del libro “I film che aiutano a stare meglio. Filmtherapy”, è responsabile scientifica del corso FAD (Formazione a Distanza) del provider ECM 2506 Sanità in-Formazione “Filmtherapy: l’uso del mezzo filmico come strumento di insight” in partnership con Consulcesi Club. Il corso fa parte della “Top 10” degli oltre 150 corsi del provider ECM 2506 Sanità in-Formazione, a cui di recente è stato assegnato dall’Annuario della Formazione in Sanità il primo posto della classifica “The Best Provider Ecm 2016” nella categoria “Formazione a Distanza FAD”.

“Filmtherapy: l’uso del mezzo filmico come strumento di insight”, on line gratuitamente sul sito www.corsi- ecm-fad.it, è sviluppato in due moduli didattici composti da video-lezioni e materiali di approfondimento. Un questionario finale accerta la comprensione dei contenuti e assegna 3 crediti ECM, utili a completare l’obbligo formativo per il triennio 2014-2016, in scadenza (dopo l’anno di proroga) il 31 dicembre 2017.

LA TOP TEN DEL PROVIDER ECM 2506 SANITÀ IN-FORMAZIONE

1. BLSD – PBLSD e Manovre di disostruzione
2. Acido o base? L’equilibrio vitale per l’uomo
3. Disfagia
4. Stress lavoro correlato nelle professioni sanitarie
5. Abilità di counseling in ambito sanitario
6. Ricostruzione mammaria post oncologia
7. Antistress: teoria e pratica
8. Filmtherapy: l’uso del mezzo filmico come strumento di insight
9. La prova del danno alla salute, il ruolo della consulenza tecnica d’ufficio: cosa cambia dopo la legge
Gelli
10. Fondamenti di medicina tradizionale cinese – campi di applicazione

 

Gruppo Consulcesi e Massimo Tortorella per i diritti

Gruppo Consulcesi e Massimo Tortorella per i diritti

Una dura battaglia legale per i diritti dei camici bianchi che ha visto in prima linea l’imprenditore Massimo Tortorella e la sua Consulcesi. Si tratta di una delle azioni legali collettive di maggior successo nel nostro Paese, tanto che Consulcesi è diventata in breve un solido punto di riferimento in fatto di servizi per i medici e il personale sanitario in generale. Consulcesi, guidata dall’imprenditore Tortorella, non solo è riuscita a far ottenere oltre 500 milioni di euro in rimborsi – attraverso una memorabile azione legale collettiva – ma da allora non ha mai smesso di occuparsi di diritti per i camici bianchi e di offrire servizi a 360 gradi al mondo sanitario, attraverso innovative piattaforme che mettono in diretto contatto medici, pazienti e non solo. I sopracitati rimborsi spettavano di diritto ai “medici che si sono specializzati prima del 1991 senza ricevere alcun compenso e quelli che lo hanno fatto tra il 1993 e il 2006, anno in cui l’Italia si è allineata al resto dell’Ue dopo i due decreti attuativi (il Dlgs 257 del 1991 e il Dlsg 368 del 1999)”. E dopo questa memorabile azione legale collettiva, l’imprenditore Tortorella, attraverso la sua Consulcesi, continua ad offrire ai medici sostegno in fatto di diritti e servizi utilissimi (se non addirittura necessari), come ad esempio la Formazione a Distanza (FAD). Ma l’imprenditore Massimo Tortorella non si ferma mai e, forte della immensa rete di professionisti che convoglia su Consulcesi (tra medici, personale sanitario e addetti ai lavori), continua a voler migliorare il servizio offerto, così come si può evincere da una sua dichiarazione: “Un ringraziamento speciale perché solo grazie a voi e alla vostra fiducia, siamo riusciti ad ottenere così tanti successi per l’intera Classe Medica. Non da ultima la soluzione definitiva al problema dell’Assicurazione Professionale Obbligatoria per tutte le specializzazioni con risparmi fino al 70% rispetto alle condizioni di mercato. Abbiamo però ancora bisogno di voi, dei vostri consigli e suggerimenti per continuare a migliorare sempre”.

Imprenditore Massimo Tortorella, una voce che conta

L’imprenditore Massimo Tortorella, fondatore e CEO di Consulcesi (realtà che offre servizi a 360 gradi rivolti al mondo della sanità e consulenza e sostegno legale al personale medico), è un’autorevole voce sempre più ascoltata nel mondo della sanità. Tanto da venire invitato a presiedere a conferenze, tavole rotonde e a partecipare a dibattiti televisivi sulle principali emittenti, dalla Rai a SkyTg24, da Mediaset a La7. Grazie alla sua caparbietà e all’ardente spirito imprenditoriale, l’imprenditore Tortorella ha fatto crescere Consulcesi, che ad oggi vanta sedi in Italia, Usa, Uk, Svizzera, Albania (con oltre 1000 tra dipendenti e collaboratori), ampliando notevolmente il suo raggio d’azione e affermandosi come imprescindibile punto di riferimento nel mondo dei camici bianchi, diventando un Gruppo. Il Gruppo Consulcesi consta di numerose aziende che focalizzano la propria attività a favore del personale sanitario. Sono innumerevoli, infatti, i servizi offerti a sostegno del personale medico, non per ultimo un costante aggiornamento professionale attraverso un rivoluzionario progetto: Film Formazione, volto a coniugare l’aggiornamento professionale al cinema delle grandi star di Hollywood. Un esempio mirabile di Film Formazione, è “E-Bola” che, realizzato con attori di grande rango, racconta in maniera eccelsa tutte le fasi di una terribile malattia e le più attuali scoperte medico-scientifiche a riguardo. Un prodotto, quindi, che non solo offre alta formazione a medici e personale sanitario, ma lo fa in maniera inedita e godibile, con una maniera di comunicare e informare sicuramente innovativa e fuori dagli schemi. Per offrire la massima professionalità a questo progetto, l’imprenditore Massimo Tortorella fonda anche una casa di produzione internazionale, la Falcon Industrial Services Limited, che assicura standard qualitativi eccellenti nella produzione di film e materiale audiovisivo formativo.

 

Piattaforma Fad Consulcesi

Piattaforma Fad Consulcesi

Un nome, quello di Consulcesi – e del suo fondatore e CEO, l’imprenditore Massimo Tortorella – che si sono subito ritagliati uno spazio importante nella lotta contro le ingiustizie, firmando un successo senza precedenti: quello di far ottenere (tramite una memorabile quanto impeccabile azione legale collettiva) rimborsi per oltre 500 milioni di euro che spettavano di diritto a quei medici che, tra il 1978 e il 2006 non si erano visti riconoscere la propria borsa di studio. I suddetti rimborsi spettano di diritto ai “medici che si sono specializzati prima del 1991 senza ricevere alcun compenso e quelli che lo hanno fatto tra il 1993 e il 2006, anno in cui l’Italia si è allineata al resto dell’Ue dopo i due decreti attuativi (il Dlgs 257 del 1991 e il Dlsg 368 del 1999)”. Dopo questa importante vittoria legale, l’imprenditore Tortorella e la sua Consulcesi sono diventati un punto di riferimento imprescindibile per il mondo della salute (medici e personale medico, pazienti e operatori del settore). Ed è facile capire il perché: già dando un rapido sguardo al sito Consulcesi, si comprende l’ampiezza e specificità dei servizi offerti. Consulcesi si occupa tra, l’altro, di “promuovere azioni legali per il riconoscimento di diritti e rimborsi agli specialisti; far ottenere il giusto rimborso per le ore di lavoro in più ai medici italiani (ma recentemente anche a quelli del Regno Unito e della Francia); combattere le irregolarità bancarie; proporre leggi e sensibilizzare il Governo verso i diritti non riconosciuti alla classe medica; offrire soluzioni per la formazione obbligatoria tramite la FAD (innovativa piattaforma di eccellenza e al passo coi tempi per la formazione a distanza, che è in grado di garantire i crediti ECM obbligatori per l’esercizio della professione), che ha ottenuto il primo posto nella classifica dei “Best provider ECM 2015” (la più autorevole guida italiana della formazione in campo sanitario).